Avevo già letto il libro prima dell'uscita del film, a suo tempo, lo avevo praticamente adorato dalla prima all'ultima pagina.
Così, al cinema, rimasi un po' male che Zemeckis non avesse riportato la fantastica scoperta che lei faceva sul Pi Greco. Però subito dopo pensai che come film andava bene terminarlo lì, visto che il focus della storia è il rapporto tra scienza e fede e che molte cose, come l'amore o la vita su altri pianeti, non possono essere provate ma vanno accettate con un atto di fede.
Non smetterò mai di fare i complimenti a Zemeckis per il film pressoché perfetto, senza punti morti, regia calcolata al millesimo così bene, che ogni volta che lo rivedo scopro degli accorgimenti nuovi.
E Jodie Foster magnifica, esattamente come la protagonista del libro mostra in modo toccante l'umiltà della scienziata che si inchina di fronte alle meraviglie del cosmo, perché la realtà supera qualunque fantasia.
E poi, lasciatemi dire, ma Carl Sagan c'aveva un cervello grosso così per concepire quel tipo di segnale col doppio fondo e una sensibilità letteraria degna di un artista. Mi commosse il libro e mi commuove il film, soprattutto quando Jodie Foster esclama "Dovevano mandare un poeta".
Perfino dopo anni continua a deliziarmi, ogni volta che lo vedo è come se fosse la prima volta

Bello bello bello. Non posso dire se è meglio il film o il libro, sono entrambi belli
